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Si può bere caffè in gravidanza e durante l’allattamento?

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Una domanda a cui non tutti riescono a dare una risposta definitiva è: “è possibile bere caffè durante la gravidanza?”; le donne in dolce attesa vanno così al bar vicino a casa e non sanno se potrebbero far del male al loro bambino, inavvertitamente, o se in realtà al piccolo non importa niente di quello che sta per bere poiché assolutamente innocuo.

In dolce attesa, come è noto, ci sono una serie di alimenti che è bene evitare assolutamente. Per far dormire sonni più sereni a chi è in gravidanza, oggi analizzeremo scrupolosamente ciò che provoca la caffeina durante questo periodo così delicato. Per essere il più precisi possibile analizzeremo anche l’utilizzo della caffeina durante la fase in cui una donna prova a rimanere incinta.

Caffè in gravidanza: gli effetti della caffeina

Innanzitutto facciamo chiarezza sugli effetti che la caffeina provoca normalmente a qualsiasi persona, uomo o donna.

Questa sostanza è uno stimolante, quindi prima di tutto rende generalmente le persone più sveglie e vigili. Solitamente ci vuole all’incirca un’ora prima che la caffeina raggiunga la massima concentrazione nel sangue, arrivata a questo picco, rimarrà per circa altre 5-6 ore in circolo.

Altri effetti provocati da questa sostanza sono: la produzione di acidi gastrici, che a volte possono causare nausee o mal di stomaco, e la produzione diuretica, ovvero l’eliminazione dei liquidi in eccesso dall’organismo.

Passiamo ora a ciò che più ci interessa: il caffè e la gravidanza.

Iniziamo quindi dai momenti precedenti all’inizio della gravidanza stessa, ovvero il concepimento. Bere caffè durante questo periodo può diminuire le probabilità di rimanere incinta? È un problema l’assunzione, da parte del futuro padre, di caffeina?

Attualmente le ricerche rimangono ancora troppo vaghe sull’argomento. Alcune posizioni affermano l’importanza di riuscire a fermarsi ad una dose di 300 mg al giorno, poiché andando oltre si correrebbero dei rischi. Tali affermazioni non sono però mai state confermate.

In ogni caso comunque assumere meno di questa dose di caffè al giorno non provoca danni durante il periodo di tentato concepimento. Qualche sfizio di gola allora può essere ancora permesso.

Caffè e procreazione, gli effetti sull’uomo

E per quanto riguarda il padre? Ulteriori analisi hanno evidenziato come l’utilizzo della caffeina da parte dell’uomo permetta una velocizzazione del movimento degli spermatozoi. A quanto pare dunque per gli uomini bere caffè sarebbe addirittura un’ottima opzione.

Per quanto riguarda invece la vera e propria gravidanza, gli esperti hanno dato risposte più attendibili e meno incerte. Innanzitutto essi raccomandano un uso moderato e prudente di questa bevanda; ciò significa non assumerne più di 200/300 mg al giorno, ovvero non andare oltre le 1-3 tazzine. Cosa significa questo? Che il caffè, se non bevuto in quantità esagerate, può essere assolutamente sorseggiato anche dalle future mamme.

L’università di Aarhus ha coinvolto più di 1000 donne in dolce attesa in un test davvero fondamentale per scoprire gli effetti della caffeina sul corpo di una donna incinta.

Metà delle volontarie, prima della gravidanza, bevevano più di tre tazzine di caffè al giorno, l’altra metà invece beveva poco caffè o addirittura nulla. Al primo gruppo è stato dato quindi del caffè decaffeinato per tutti il periodo di gestazione, mentre al secondo del caffè normale.

Dopodiché per verificare l’accaduto i ricercatori hanno calcolato la durata della gravidanza, il peso del neonato al momento della nascita, le precedenti gravidanze delle mamme e se presente il fumo.

Bere il caffè in gravidanza, la risposta definitiva

Quali sono stati i risultati? Alla fine della ricerca è stato possibile confermare la tesi secondo cui il consumo di caffè, moderato, non provoca danni al bambino. Difatti tra il primo gruppo di donne incinte e il secondo vi erano differenze pressoché inesistenti: il 4,2% dei figli delle madri bevitrici di caffeina sono nati prematuri, mentre in coloro che bevano il decaffeinato sono nati il 5,2% dei bambini prematuramente. Sempre nelle donne consumatrici il 4,5% pesava sotto la norma, mentre nel secondo gruppo il 4,7% dei bambini era sottopeso.

A quale conclusione arrivare? Solo le donne che abusano del caffè hanno o possono avere problemi durante la gravidanza causati da questa sostanza; le altre possono dormire sonni sereni e gustarsi una buona tazza di caffè ogni tanto.

Infine vagliamo l’ultima ipotesi: l’assunzione di caffeina durante l’allattamento fa male? Anche in questo caso la risposta è sempre la stessa: dipende dalla quantità. Il caffè passa nel latte materno e quindi il bambino entra in contatto con questa sostanza, ma come detto precedentemente, se assunto a giuste quantità esso sarà del tutto innocuo.

Basta dunque credere ai falsi miti che finiscono, inevitabilmente, per condizionare la vita di donne in dolce attesa, costringendole a delle rinunce inutili.

   

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