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Quali sono i caffè più pregiati e i più cari al mondo?

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Quando sentiamo il prezzo di un espresso in piazza San Marco a Venezia o in altri luoghi famosi italiani, giustamente ci arrabbiamo e ci chiediamo come sia possibile elevare così tanto un prezzo di listino.

Probabilmente però nelle principali e classiche caffetterie italiane, nessuno ha mai sognato di far pagare un caffè 70 euro, cosa che invece accade quando si parla dei caffè più pregiati al mondo e distribuiti nei locali più chic. Bevande costituite da elementi così preziosi da costare un vero e proprio patrimonio.

Sicuramente gli amanti del caffè sognano di provare un giorno una di queste miscele, e verificare se effettivamente il loro gusto e i loro aromi meritano tanto denaro.

i 5 caffè più pregiati al mondo

Attualmente i caffè più pregiati e famosi in tutto il mondo sono 5, e nonostante i loro prezzi sono sempre richiesti e molto ricercati.

Tutti hanno delle caratteristiche davvero particolari, e siamo sicuri che queste peculiarità vi lasceranno a bocca aperta.

Prima di assaggiare ad occhi chiusi queste bevande, vi consigliamo quindi di informarvi bene sul loro contenuto, poiché alcune loro caratteristiche potrebbero infastidirvi

Quindi ecco quali sono i caffè più pregiati e più cari al mondo:

  • Kopi Luwak: è coltivato in Indonesia attraverso metodi molto particolari: i chicchi si trovano infatti negli escrementi dello zibetto asiatico, un animale che assomiglia molto ad un gatto selvatico e che si nutre di caffè. Il Kopi Luwak è quindi il composto digerito e defecato da questo simpatico animaletto. Sembra infatti che i succhi gastrici di questo mammifero forniscano al caffè l’effetto tostato e inoltre sembra che conferiscano sempre al caffè un aroma e un gusto dolciastro. Il suo costo è davvero elevato, arriva a circa 700 euro al chilo, ovvero 7 euro a tazzina. [Qui la speciale offerta di Amazon]

In tutto il sud est asiatico sono nati migliaia di allevamenti di zibetti, ma questo ha scatenato anche molte critiche, soprattutto da parte degli animalisti. Quest’ultimi non accettano infatti che questi animali possano nutrirsi di solo caffè.

Ad oggi molti ricercatori stanno cercando comunque di riprodurre questa miscela in laboratorio, senza l’aiuto degli zibetti, così da non dover più dipendere da essi e da aumentare la produzione.

  • Black Ivory coffee: non solo gli zibetti ma anche gli elefanti sembrano essere degli ottimi produttori di caffè, come? Sempre attraverso la loro digestione e defecazione. L’elefante si nutre di solo caffè per un determinato periodo di tempo, dopodiché una volta espulsi i chicchi, questi vengono lavati e lasciati essiccare al sole; nella capitale della Thailandia, a Bangkok, vengono invece tostati.

Ma perché sono stati scelti proprio gli elefanti? La risposta è semplice: le bacche di caffè una volta arrivate nello stomaco degli elefanti vengono digerite, ma i chicchi rimangono comunque integri; lo stomaco dell’animale è inoltre molto acido e questa caratteristica permette al chicco di perdere la sua nota amarognola e acquistarne invece una dolce e caramellata. Per la digestione di questi ci possono volere dalle 15 alle 70 ore.

Al momento il Black Ivory Coffee costa 900 euro al chilo ed è tra i più famosi in tutto il mondo.

  • Fazenda Santa Ines: ecco un caffè non di origine animale, e quindi probabilmente preferito da molte più persone. Questo è prodotto in Brasile, e la varietà di caffè utilizzata è la Yellow Bourbon. Caratteristica particolare di questa versione sono invece le ciliege, che gli donano un gusto naturalmente fruttato e di bosco.
  • Hacienda la Esmeralda: uno dei caffè più rari esistenti in tutto il mondo, e di una qualità veramente molto elevata. L’Hacienda la Esmeralda cresce nelle piantagioni di Panama nella riserva Geisha a 1850 metri sul livello del mare. Tale caffè è così richiesto che la famiglia ogni anno attiva un’asta su internet per il suo acquisto. Ha un aroma che ricorda molto il gelsomino e i frutti carnosi come pesche o albicocche.

  • Jamaica Blue Mountain: eccoci arrivati alla fine del nostro elenco. Questo caffè è l’ultimo ma sicuramente non per importanza, poiché ha una qualità davvero elevata ed una richiesta altrettanto alta. Pensate che viene esportato solo in Giappone circa l’80% della produzione. Ha un gusto privo di amarezza e molto delicato, la maggior parte si utilizza come base per il liquore al caffè Tia Maria, composto da ingredienti che i produttori non vogliono assolutamente svelare.
   

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